IL LIBRO DEL MESE (marzo 2013) 
A cura di Federica Marchetti 
 
John Taylor, NEL RITMO DEL PIACERE. LA MIA VITA CON I DURAN DURAN (Arcana editrice) 
 
DAL SUCCESSO AGLI ABUSI, DAL DECLINO ALLA RIAFFERMAZIONE DI SÉ: JOHN TAYLOR SI RACCONTA.. 
Esistono dei libri che ci si aspetta di leggere da anni per curiosità, per necessità, per avere conferme, per sfatare dei miti. Questo è quello che rappresenta Nel ritmo del piacere di John Taylor per le duraniane degli anni d’oro che non hanno mai perso di vista i loro idoli musicali. Ma cosa aspettarsi dall’autobiografia del bassista del gruppo più famoso degli anni’80?  
John Taylor è un sopravvissuto, al successo, agli abusi, al declino e lo racconta nell’appassionata autobiografia Nel ritmo del piacere (Arcana editrice). Il ritratto che ne esce è quello di una fenice poco più che cinquantenne. L’inaspettato planetario successo avuto a vent’anni ha rischiato di annientarlo ma lui a sua volta, inaspettatamente pronto a rialzarsi, ha rimesso insieme la line-up originale della band che negli anni ’80 lo aveva consacrato come un idolo delle folle, riappropriandosi del successo e riafferrando al volo anche quel piacere per la musica che lo aveva spinto a fondare nel 1978 una delle band più acclamate del pop.  
Partendo da lontano, Taylor si racconta. 
Creati dal nulla da Nigel (primo nome di John) Taylor e Nick Bates (poi Rhodes) i Duran Duran rappresentano un’epoca e tutti i suoi eccessi. La leggenda dei tre Taylor, dei pantaloni leopardati  indossati da Simon Le Bon per la sua audizione, i primi club, gli inizi underground sulla scena punk, le sperimentazioni musicali, l’incontro con i primi manager ma anche la vita di provincia, Birmingham, i genitori, le prime amicizie, le insicurezze da teenager (Taylor era uno sfigato con gli occhiali spessi, negato per lo sport e poco studioso), il desiderio di affermazione attraverso la musica e la sua rivoluzione personale nel cercare di emergere a tutti i costi. Poi l’arrivo del successo e la storia prende tutta un’altra direzione: quella del quasi annientamento attraverso il sesso, la droga e il rock’n roll che lo porterà a lasciare la band alla fine degli anni’90 per poi ricredersi e ricominciare da capo. 
Il libro, corredato da molte foto, è ben scritto e soprattutto è coinvolgente. Alle storiche fans dei Duran Duran, divise in fazioni tra chi avrebbe sposato Simon Le Bon, chi sarebbe fuggita con John Taylor, chi preferiva invece Nick, Roger o Andy, oggi Nel ritmo del piacere riempie tanti spazi rimasti vuoti da quell’epoca, nonostante l’ubriacatura di musica, foto e video clip. Ai cinici detrattori (guarda caso tutti maschi!) il libro offre una panoramica sugli anni ’80 piena di dettagli, di comparse (da Madonna a David Bowie, da Keith Richards ai Roxy Music, da Sting a Nile Rodgers a tanti altri ancora). Sfata molti miti e racconta molti fatti privati, anche molto personali, che rivelano un artista sensibile e coinvolto sempre in prima persona in tutto ciò che gli è capitato dinanzi. 
 
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