Sonia Bucciarelli (Guardiagrele, CH 7 aprile 1985) è un scrittrice italiana. Ha sempre considerato la scrittura come terapia.
SCOMPARSI A URBINO (
Tabula Fati, 2008). Esordio narrativo di una giovane autrice,
Scomparsi a Urbino racconta una storia a metà tra il giallo e il nero: è un altro caso di ingegno ed energia condensati in un piccolo romanzo pieno di buona volontà anche se vagamente ingenuo. La vicenda è scandita dalla scomparsa di alcuni studenti in una movimentata città universitaria. Laddove il tempo sembra essere il protagonista assoluto degli eventi, l’ispettore Claudia De Angeli viene chiamata a Urbino per collaborare alle indagini. Il tempo passa, il tempo non esiste, luoghi senza tempo, tempo perduto … poi un urlo nella notte. Il grigio, il bianco e il nero, freddo di morte, un’ombra. E ancora il plenilunio, una croce latina. Studenti impauriti e incuriositi che si guardano intorno, che cercano di mettere a fuoco indizi utili per le indagini; studenti scomparsi nel nulla senza lasciare alcuna traccia di sé, che, negli ultimi tempi, si erano incupiti, isolati, che da tre diventano quattro, poi cinque. La fortezza di Albornoz e l’esistenza di una setta. Il tempo si ferma. Claudia indaga senza sosta fino al giorno in cui quell’ombra, che prima le girava intorno, finisce per viverle dentro. Una piacevole lettura, scorrevole e lineare.