I sei giallisti, tutti romani tranne
Maurizi (di Viterbo), hanno partecipato al dibattito entrando subito nel vivo dell'argomento e spiegando le loro "radici in giallo". In comune hanno quasi tutti un passato di lettori d'avventura e fantascienza. Due giornalisti (
Testa e
Catalli), un ex militante politico (
Quattrucci), un medico (
Pede), un poliziotto (
Maurizi) e un unico scrittore di professione (
Mongai), quasi tutti hanno cominciato a orientarsi verso il giallo attraverso i classici del genere per poi prendere strade diverse. Nel ricordare i loro inizi, i 6 autori si sono fatti via via pių vivaci e giocosi scambiandosi anche battute e confrontando esperienze personali diverse. Il dibattito si č arricchito di un'atmosfera amichevole che ha intrattenuto il pubblico interessato e divertito. Due ore di chiacchiere "in giallo" che ci hanno permesso di conoscere meglio questi scrittori, i loro gusti e i metodi di lavoro. Gli autori si presentavano con i loro ultimi libri:
Maurizio Testa e
Claudia Catalli,
Dizionario atipico del giallo 2010 (Cooper);
Mario Quattrucci,
Marč in zona di mare (
Robin);
Massimo Mongai,
Tette e pistole (
Robin);
Pasquale Pede,
Le radici del noir (Fondazione Rosellini);
Alessandro Maurizi,
L'ultima indagine (
Il Filo).