LA TREDICESIMA STORIA (Mondadori, 2007) [The Thirteenth Tale]. La bibliotecaria Margaret Lea riceve una lettera dalla scrittrice Vida Winter in cui la donna le ordina di presentarsi da lei il lunedì seguente indicandole anche quale treno prendere. Perché l'anziana scrittrice ha deciso di incaricare qualcuno di scrivere la sua vita, lei che in passato ha raccontato tante versioni diverse dei fatti? E ora racconterà la verità? Una verità sfuggente, in ogni caso. Margaret accetta di scrivere la biografia e si immerge completamente nella vita dell'anziana donna ma le numerose storie la imprigionano. Sono storie in cui ritroviamo echi di
Jane Eyre (una governante bruttina e intelligente, amore e follia, l’incendio della casa), de
Il giro di vite di
Henry James (governante onnipresente ma anche quelle figure struggenti di fantasmi),
La caduta degli Usher di Edgar Allan Poe (la casa che cade a pezzi a simboleggiare la rovina della famiglia). Dopo grottesche, romantiche e fantastiche sorprese, Margaret si chiede se in realtà non stia raccontando se stessa. E se è vero che la storia più bella è quella che non è stata raccontata, la 13^ storia del libro di 12 racconti di Vida Winter è forse proprio questa, il romanzo di Diane Setterfield.