Malet News 2008
A settembre 2007 è uscito un altro Malet/Burma a cura dell'editore Fazi: Il quinto processo (Le cinquiéme procédé).
È il 1942. La guerra imperversa e la Francia è divisa a metà. Burma si trova a Marsiglia, per un curioso incarico. Deve infatti intrufolarsi in casa di una nota ballerina per rubare le lettere compromettenti inviatele dall'amante. Non proprio tutto va liscio, ma Burma riesce a incassare la parcella e prendere il treno per rientrare nella sua Parigi occupata. Peccato che, arrivato nella capitale, sul suo stesso convoglio venga scoperto il cadavere di un suo sosia. O meglio, di qualcuno che potrebbe essere stato scambiato per Burma dall'assassino. Tutto questo per qualche lettera d'amore? La polizia decide di fingere che Burma sia effettivamente morto e lui, incapace di tenersi fuori dai guai, medita di tornare a Marsiglia per capire un po' meglio quella strana vicendaŠ Ma passare le linee non è facile, per questo si rivolge a un amico psichiatra e si fa rinchiudere in una sorta di manicomio che di fatto organizza viaggi in zona "nono". È qui che prende il via, e siamo solo a inizio romanzo, un'infinita sequela di omicidi, tutti collegati tra loro, che proseguirà anche a Marsiglia, dove Burma, vero e proprio morto vivente, riuscirà effettivamente a tornare. Un susseguirsi di colpi di scena, di cambiamenti di fronte, una torma di personaggi misteriosi popolano questo romanzo di Léo Malet, tra i più mozzafiato della serie.
E non mancano succose incursioni in quel mondo anarco-pacifista tanto inviso ai nazisti e ben conosciuto dall'autore.
Al momento l'editore Fazi ha fermato le traduzioni.